MUSEO VIRTUALE ASTRATTISMO E ARCHITETTURA RAZIONALISTA COMO

PROGETTI DI “CHIESE MODERNE”

Cesare Cattaneo (con Mario Radice)

Opera

I progetti per chiese moderne e in particolare il Progetto per Chiesa a settore circolare, sono opere rimaste su carta, dell’architetto Cesare Cattaneo in collaborazione con il pittore Mario Radice, elaborate tra fine degli anni Trenta e il 1943. “I molti studi sul tema potrebbero essere stati affrontati già nel 1936-37: scambi di idee e di propositi tra i due amici che prendono forma e struttura, fino a diventare vero e proprio lavoro di analisi a partire dal 1939 per poi culminare nella fase più intensa e produttiva tra il 1941 e il 1943. Alla morte di Cattaneo il progetto era già definito” (Archivio Cattaneo, sito online).
Come per alcuni progetti di Terragni, dove emerge un forte senso religioso, in questi progetti la figura architettonica è stata rinnovata seguendo l’idea di luogo sacro, come ad esempio un teatro antico, un luogo dove da sempre la popolazione si è raccolta, nella celebrazione di riti in un unico spazio. Il teatro, l’edificio a pianta centrale e la crociera sono le matrici il punto di riflessione dai quali l’architetto Cattaneo con l’amico Radice hanno sviluppato due diverse tipologie di progetti: uno basato sulla figura accentrata (forse come esempio il Pantheon), l’altro memore degli impianti a crociera (Novati, Pezzola, 108-109).
Il primo progetto a pianta centrale vede l’articolazione della massa muraria, realizzata con una doppia fila di pilastri anulari, che rende possibile l’inserimento di una scala circolare che disimpegna la cripta e determina lo spazio (tamburo) su cui si imposta la struttura portante della volta. Attorno al centro voltato una grande copertura inclinata verso l’interno copre lo spazio dell’aula dei fedeli, sorretta da doppie mensole giganti ancorate ai pilastri posti sul limite della cavea. Le mensole che fuoriescono all’esterno dell’edificio sorreggono la copertura e permettono la definizione dell’ambulacro tondo coperto e aperto (Novati, Pezzola, 110).
“Un cerchio inscritto in un cerchio, con evidenti rimandi simbolici all’Uno, al Perfetto. I due autori, muovendo da un rapporto elementare (1:1) tra il diametro del cerchio del presbiterio e quello virtuale dell’aula delle prime elaborazioni, si addentrano in una progettazione più sofisticata, sulla base di rapporti proporzionali esatti ma più complessi, in funzione dell’ampliamento della capienza della chiesa” (Archivio Cattaneo, sito online).
“Il carattere essenziale della chiesa ideata da Cattaneo e da me completata dal calcolo statico di Danusso, è la pianta del fabbricato con il presbiterio circolare e la nave a settore … il progetto prevede anche l’abolizione di tutti i gradini sia in chiesa che all’ingresso e, se occorrono dislivelli, sostituire i gradini con piani inclinati percorribili da carrozzelle … tutti i presenti nell’aula devono poter vedere e l’altare e il celebrante ….”. (tratto da Mario Radice, La macchina per pregare in L’arte e l’ideale. La tradizione cristiana nell’opera di Cesare Cattaneo e Mario Radice, a cura di L. Caramel, 1988) – (Archivio Cattaneo, sito online).
Il secondo progetto invece, basato su un impianto a crociera, prevede al centro della crociera stessa un edificio accentrato che riprende i temi già sviluppati nel primo progetto. Gli assi della crociera non sono uguali, in quanto uno è costituito da figure lineari (muro della cavea, ingressi, scale di accesso alla cripta – altare), mentre l’altro da figure a pianta centrale tutte allineante sullo stesso asse (pronao ingresso – cavea, teatro – altare – scala interna – volta – torre campanaria) e si incontrano nello spazio centrale vuoto e voltato dell’altare (Novati, Pezzola, 110-111).
“L’intento di Cattaneo e Radice è principalmente un tentativo di chiarimento per determinare ciò che rende funzionale una chiesa, dopo aver consultato decine di esperti, sacerdoti, laici e con la preziosa collaborazione del professor Danusso del Politecnico di Milano, sfollato a Cernobbio durante la guerra” (Archivio Cattaneo, sito online).

Scritto redatto sulla base di:

NOVATI, Alberto, PEZZOLA, Aurelio, Il mutevole permanere dell’antico: Giuseppe Terragni e gli architetti del Razionalismo Comasco, con testi di TORRICELLI Angelo et al., cura dei testi e bibliografia MONTORFANO Giancarlo, prefazione di PONTIGGIA Elena, Boves: Araba Fenice, 2012
www.cesarecattaneo.it

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