MUSEO VIRTUALE ASTRATTISMO E ARCHITETTURA RAZIONALISTA COMO

STUDIO DI PIANO REGOLATORE PER LA SISTEMAZIONE DELLE FONTI E DEL CENTRO DI BOARIO TERME

Pietro Lingeri

Opera

Sono pochissimi i documenti che testimoniano l’attività progettuale relativa alla sistemazione delle fonti e del centro di Boario Terme e che facciano comprendere per quali vie sia arrivato a Lingeri l’incarico di redigere il piano regolatore. Tra i disegni conservati presso l’Archivio Lingeri si trovano una planimetria e una prospettiva a volo d’uccello dell’area interessata e alcuni disegni relativi ai padiglioni delle terme o ad un albergo.
I disegni indicano che al parco termale si accedeva dall’incrocio della strada Tonale con la strada Val di Scalve, tramite un ingresso non direttamente collegato ai padiglioni termali, ma nei pressi dell’albergo Alpinisti, dell’edificio dell’amministrazione e della direzione e dell’edificio con l’ambulatorio medico e che dall’ingresso si raggiungeva la fonte, sita in un padiglione circolare, attraverso un asse diagonale.
Lingeri prevedeva di eliminare il padiglione circolare e gli edifici dell’amministrazione vicini all’ingresso, mantenendo l’albergo Alpinisti e il Grande albergo Terme. Veniva modificato anche il percorso di accesso  diagonale, prevedendo un percorso perpendicolare alla strada del Tonale che partiva da un corpo rettangolare con funzioni di biglietteria, ambulatorio medico e uffici amministrativi.
Questo nuovo asse attraversava tutto il parco, fino ad una scala a rampe divergenti e poi convergenti, che conduceva alla piazza rettangolare posta al livello superiore, delimitata da due edifici in linea con negozi, ristoranti, uffici e banca e da un teatro all’aperto.
Il percorso, previsto coperto in un primo momento, distribuiva a sinistra il flusso in ingresso verso le strutture termali (due padiglioni circolari) e a destra quello verso i recinti porticati che collegavano le strutture per lo svago.
A nord-est del lotto erano ubicati gli stabilimenti per il trattamento e l’imbottigliamento delle acque, mentre  a nord-ovest erano previsti gli alberghi e una chiesa (forse attribuibile a Terragni).
In alcuni disegni planimetrici appare anche lo studio di una sala musica con due platee frontali (studio che richiama quello di Terragni per un cinema – teatro del 1940), mentre nella prospettiva è presente uno stadio (riferibile ad alcuni studi elaborati da Terragni tra il 1939 e il 1941).
Baglione e Susani, a proposito dei disegni che sembrano rimandare all’opera di Terragni, affermano “A questo punto potrebbe essere lecito chiedersi se gli ultimi progetti di Terragni siano legati a una commissione reale – l’incarico ricevuto da Lingeri per Boario appunto – che costituirebbe dunque l’ultima occasione di collaborazione tra i due architetti. Va detto, tuttavia, che sia il piano complessivo sia il progetto delle singole parti non andranno oltre lo studio di massima. Lingeri definirà nel dettaglio solo l’ingresso alle terme, discostandosi però dal piano del 1943. Questa parte del progetto, che non verrà comunque messa in opera, è collocabile tra l’agosto 1946 e il luglio 1947” (Baglione, Susani, 300).
Il progetto per Boario non venne realizzato, neppure a seguito delle modifiche apportate dallo stesso Lingeri qualche anno più tardi.
 
Scritto redatto interamente sulla base di:

BAGLIONE, C., SUSANI, E. (a cura di), Pietro Lingeri 1894-1968, con scritti di Avon Annalisa et. al., Milano: Electa, 2004

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