MUSEO VIRTUALE ASTRATTISMO E ARCHITETTURA RAZIONALISTA COMO

PROGETTO PER LA SEDE DEL CREDITO ITALIANO

Pietro Lingeri (con G. Casalis)

Opera

Nel 1949 Lingeri venne incaricato di progettare la Nuova Sede del Credito Italiano a Livorno in via Cairoli, un’area di sventramento del centro storico destinato fin dal 1926 a  investimenti fondiari nel settore direzionale.
“Il problema dell’ambientamento e dell’espressione di un tema funzionale ormai ricorrente dà origine a un’abile manipolazione compositiva, attestata dai disegni di studio in pianta e in alzato”, tre diverse soluzioni, tutte basate su un rettangolo più o meno allungato (Baglione, Susani, 322).
“In una prima configurazione scattante nella volumetria e netta nelle scelte formali (‘scanalature’ verticali, finestre a nastro orizzontali), due corpi verticali paralleli a via Cairoli, innestati su un corpo basso aperto intorno a un volume cilindrico centrale, parlano ancora il linguaggio dell’architettura razionalista d’anteguerra. A questo saggio segue un progetto più ‘misurato’ nei volumi e nella sintassi, di cui sono testimonianza una seconda e terza soluzione, tra loro accostabili. A quest’ultima fa allusione la relazione di progetto conservata nell’archivio Lingeri. Un parallelepipedo regolare, svuotato al centro, è appena intaccato dall’abbassamento di quota di uno dei due corpi di fabbrica laterali, alto cinque piani anziché sette, perché affacciato su una strada più stretta” (Baglione, Susani, 322).
L’edificio di Lingeri si inserisce: “In un sito in cui si fronteggiano edifici di epoca diversa con analoga destinazione, dalla sede del Monte dei Paschi di Siena alla nuova filiale della Banca Nazionale del Lavoro (Lingeri scatta alcune fotografie del cantiere ancora aperto su via Cairoli), i progettisti scelgono la via di una coerente traduzione formale dell’organismo strutturale, scevra da qualsiasi ‘intendimento decorativo preconcetto’. Lo stesso fronte principale, ‘dove più urgeva l’impegno di uniformarsi all’ambiente’, si configura mediante una facciata ‘organica e sincera, con le sue strutture sempre evidenti, i suoi partiti sempre rispondenti all’esigenza delle planimetrie’ […] Essa riprende quella volontà di interpretare lo scheletro strutturale che aveva animato, tra le due guerre, la progettazione di grandi edifici pubblici, dal Palazzo dei ricevimenti e dei congressi a Roma alla sede dell’Unione dei lavoratori dell’industria a Como” (Baglione, Susani, 322). Ancora una volta, nel progetto di Lingeri, il tema della griglia, evocato dal telaio ritmato sul fronte principale, appare definire la composizione.
In alcuni disegni prospettici dell’interno, si osserva l’integrazione tra organismo costruttivo e cilindro centrale della prima soluzione, inglobato in un vestibolo coperto da un lucernario a tamburo con ballatoio curvilineo che si affaccia sullo spazio a doppia altezza, nelle due soluzioni successive (Baglione, Susani, 322)

Scritto redatto interamente sulla base di:

BAGLIONE, C., SUSANI, E. (a cura di), Pietro Lingeri 1894-1968, con scritti di Avon Annalisa et. al., Milano: Electa, 2004

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