MUSEO VIRTUALE ASTRATTISMO E ARCHITETTURA RAZIONALISTA COMO

PROGETTO DI VILLA AL MARE O CON DARSENA SUL LAGO

Giuseppe Terragni

Opera

La Villa al mare o con darsena sul lago, terzo progetto presentato alla Mostra sull’Architettura Razionale a Firenze e pubblicato sulla rivista La Casa Bella nel marzo del 1932, rappresenta una tappa nella ricerca della casa unifamiliare che porterà a nuovi sviluppi nella Casa per artista sull’isola Comacina, nella Casa del floricoltore a Rebbio e infine nella Villa Bianca a Seveso, ispirata al mondo del Bauhaus e del movimento olandese del De Stijl (Zevi, 69).
Come la Cattedrale in cemento armato, probabilmente la casa non aveva committente ed era stata realizzata proprio per la Mostra, come affermato da Ciucci “Anche la villa al mare, o sul lago, per la quale non è individuabile un committente, potrebbe tuttavia essere il risultato di un periodo in cui ‘la possibilità di nuove costruzioni’ scarseggiava, come Terragni stesso ammetteva […]. La villa in questione potrebbe perciò essere stata disegnata espressamente per una delle due occasioni, vale a dire per la mostra di Firenze o per l’articolo su ‘La Casa bella’. Questo ne spiegherebbe il carattere quasi didascalico: nelle case d’abitazione definite secondo i principi dell’architettura moderna, la distribuzione logica, gli spazi a doppia altezza, le grandi vetrate e le terrazze non erano soltanto fattori di un irrinunciabile comfort, ma parole di una nuova koiné” (Ciucci, Triennale di Milano, Centro studi G. Terragni, 378).
Il fulcro della composizione è un soggiorno a due livelli, posto insieme alla cucina al piano rialzato sopra i servizi, proiettato verso l’esterno su un’ampia balconata dalla quale si accede alla darsena. Le pareti, come lastre, non costituiscono volume e le finestre hanno una distribuzione dissonante (Zevi, 69). Al secondo piano sono poste le camere da letto (Fosso, Mantero, 98).
Ada Francesca Marcianò afferma “Un disegno d’insieme non affrettato […] dai vocaboli tratti dalle correnti europee, e segnatamente da Le Corbusier, ma lungamente meditati in una sintesi compositiva dissonante e personale: sì ai pilotis per integrare il verde all’architettura ed alla pianta libera; no alle finestre a nastro, al tetto – giardino ed alle superfici cartacee. Vale a dire, una formula originale ed efficace contro l’ossequio di posizioni radicalmente puriste” (Marcianò, 72).

Scritto redatto sulla base di:

CIUCCI, Giorgio (a cura di), Giuseppe Terragni: opera completa, (con Triennale di Milano, Centro studi G. Terragni, Centro internazionale di studi di architettura Andrea Palladio), Milano: Electa, 1996
FOSSO, Mario, MANTERO, Enrico, Giuseppe Terragni 1904-1943, Como: Cesare Nani, 1982
MARCIANÒ, Ada Francesca, Giuseppe Terragni opera completa 1925-1943, Roma: Officina, 1987
ZEVI, Bruno (a cura di), Giuseppe Terragni, Bologna: Zanichelli, 1980

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