MUSEO VIRTUALE ASTRATTISMO E ARCHITETTURA RAZIONALISTA COMO

PROGETTO DI UN PADIGLIONE ALLA MOSTRA DELLE FF.SS. ALL’E42 A ROMA

Giuseppe Terragni

Opera

Nell’Archivio Terragni sono presenti due schizzi relativi al progetto di un padiglione per la Mostra ferrotranviaria prevista all’Esposizione Universale di Roma del 1942.
Tramite una lettera datata 30 ottobre, probabilmente spedita dal fronte, Terragni ringrazia Vittorio Cini, Presidente dell’Ente autonomo esposizione universale di Roma, di essere stato nominato componente della Commissione esecutiva per la realizzazione della Mostra ferrotranviaria all’E42. Terragni, in lettere successive, anticipa una possibile collaborazione con gli architetti Angiolo Mazzoni, Roberto Narducci (autore della Stazione Ostiense a Roma) e Renato Uslenghi, quale suo rappresentante nelle riunioni relative al progetto per il padiglione (Ciucci, Triennale di Milano, Centro studi G. Terragni, 611).
Nel settembre del 1942 Terragni, insieme agli architetti Mazzoni e Narducci, risultava progettista di un padiglione per la mostra, del quale però non vi sono disegni.
“Per questo padiglione non si conoscono al momento altri disegni, oltre a quelli citati. È tuttavia possibile da quegli appunti desumere alcune delle intenzioni progettuali di Terragni. Innanzitutto è da evidenziare il fuori scala dei binari e delle traversine su cui essi poggiano, che occupano quasi tutta l’altezza interna dell’edificio. Due grandi pannelli con l’indicazione di diagrammi relativi allo sviluppo della rete ferroviaria e al traffico viaggiatori e merci si sovrappongono alla sezione dei binari. Questi ultimi sono astratti da un contesto e presentati, nel loro gigantismo, come figure simboliche della grande crescita del sistema ferrotranviario italiano. I diagrammi, che danno la misura tangibile della crescita, sono invece segni astratti che si compongono con il profilo delle rotaie” (Ciucci, Triennale di Milano, Centro studi G. Terragni, 611).
L’uso del vetro e dell’acciaio, come già aveva proposto al Palazzo di Vetro, enfatizza l’esilità della struttura ridotta a maglia filiforme. “Un volume tutto trasparenze e luminosità, che sconfessa, con la lucidità di un ‘j’accuse’, le sorde masse corporativistiche della piacentiniana spianata delle Tre Fontane” (Marcianò, 274).

Scritto redatto sulla base di:

CIUCCI, Giorgio (a cura di), Giuseppe Terragni: opera completa, (con Triennale di Milano, Centro studi G. Terragni, Centro internazionale di studi di architettura Andrea Palladio), Milano: Electa, 1996
MARCIANÒ, Ada Francesca, Giuseppe Terragni opera completa 1925-1943, Roma: Officina, 1987

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