MUSEO VIRTUALE ASTRATTISMO E ARCHITETTURA RAZIONALISTA COMO

PROGETTO DI MASSIMA PER L’ISTITUTO FASCISTA DEL VETRO E DELLA CERAMICA

Pietro Lingeri

Opera

Nel 1939 gli industriale del vetro e della ceramica incaricano Lingeri e Terragni di progettare  la Sede dell’Istituto Fascista sperimentale della ceramica, da edificarsi nel quartiere Città Studi di Milano, in via Mangiagalli. Di questo progetto, si occuperà direttamente Lingeri dallo studio milanese mentre Terragni elaborerà il progetto per il Centro studi e Ricerche dell’Unione Vetraria Italiana (U.V.I) all’E42 a Roma.
Il vetro è quindi il materiale inevitabile dell’opera in termini costruttivi e proprio da questo vincolo il progetto prende avvio. Anche se Terragni (ormai soldato) è il referente della committenza, e a lui scriveranno per sollecitarlo o per complimentarsi, nel suo Archivio non sono presenti disegni riferiti a questo progetto, e solo da un disegno conservato presso l’Archivio Lingeri è possibile intuire il contributo di Terragni.
Baglione e Susani scrivono: “L’edificio illustrato dai disegni conservati presso l’archivio Lingeri è concepito per accogliere macchine, laboratori, spazi per l’insegnamento teorico, nonché servizi di amministrazione e direzione. Le diverse funzioni sono riunite in gruppi omogenei, distribuiti tra il piano seminterrato, raggiungibile dall’esterno attraverso una rampa carrabile, e il secondo piano, che occupa solo uno dei due corpi di fabbrica, lasciando libera la superficie rimanente per eventuali ampliamenti. I collegamenti, interni ed esterni, determinano non solo la distribuzione, ma anche l’articolazione volumetrica del progetto. Il fabbricato si restringe in corrispondenza del corpo del vano scale, staccando e distinguendo i due parallelepipedi ortogonali che lo compongono. Un profondo taglio verticale incide il corpo di fabbrica proteso nel cortile, in corrispondenza del passo carraio e dell’accesso stradale ai magazzini e laboratori interrati. Costituita da solai e pilastri a sezione rettangolare e interasse costante su due file per ciascuno dei due corpi di fabbrica, la struttura portante svolge un ruolo determinante per l’orditura dei prospetti. Come mostra l’assonometria, laddove i pilastri rimangono arretrati rispetto al filo di facciata, in particolare nel cortile, dalla parte dei capannoni il prospetto è costituito da ampie cortine vetrate, scandite dalle linee orizzontali dei solai. Lo spazio da assegnare all’illustrazione delle caratteristiche del vetro quale materiale costruttivo si traduce in una scelta progettuale ‘dimostrativa’, espressa attraverso il linguaggio dell’architettura” (Baglione, Susani, 290).

Scritto redatto interamente sulla base di:

BAGLIONE, C., SUSANI, E. (a cura di), Pietro Lingeri 1894-1968, con scritti di Avon Annalisa et. al., Milano: Electa, 2004

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