MUSEO VIRTUALE ASTRATTISMO E ARCHITETTURA RAZIONALISTA COMO

NEGOZIO VITRUM DI ANTONIO CAMANNI

Giuseppe Terragni

Opera

“… L’interno ha pareti ricoperte di lastre di eternit legate in metallo, pavimento in linoleum arancione e azzurro. Vetrine in metallo cromato e verniciato e cristalli, riscaldamento per mezzo di serpentine di metallo cromato addossate alle pareti e illuminazione diffusa attraverso cassette di vetro opalino… ” (Fosso, Mantero, 89).
Così appare l’allestimento del Negozio Vitrum in Piazza Duomo a Como dopo la sua progettazione da parte di Terragni: la bottega di cristalleria e ceramiche appare svincolata da ogni residuo novecentista.
Dopa l’allestimento della Sartoria alla IV Triennale e del Salone Mantovani, contemporanei a questo progetto (1930), questa si presenta come una nuova occasione di approfondire i temi di allestimenti di spazi commerciali (Ciucci, Triennale di Milano, Centro studi G. Terragni, 337).
L’intervento prevede la sistemazione degli spazi interni e della facciata esterna, ad angolo tra Piazza Duomo e via Cinque Giornate. Il fronte, asimmetrico con grandi aperture che annullano lo spazio chiuso, è realizzato in marmo cipollino e l’insegna in marmo nero del Belgio domina la facciata principale; la facciata su via Cinque Giornate è rivestita con pannelli cementizi legati da cornici metalliche: l’inventività sta negli invasi, dove si instaura un ‘dialogo’ tra il vetro e i pannelli traslucidi, con lo sfondamento dell’angolo. La costruzione dello spazio interno verte sul tema del rapporto tra oggetto e ambiente, tra realtà materiale del primo e il suo scenario ‘trasparente’ che lo deve esporre, conferendo valore suggestivo all’ambiente (Zevi, 48; Marcianò, 51; Ciucci, Triennale di Milano, Centro studi G. Terragni, 338).
Dalle foto che ci sono giunte è possibile leggere nello spazio la ricerca formale effettuata per l’allestimento: mobili di legno scuri sono da appoggi alle ceramiche mentre per i cristalli, mensole e arredi trasparenti costruiscono il loro appoggio; curioso notare come nelle foto, due dei vasi che ricorrono più spesso come oggetti esposti, siano proprio due vasi realizzati come “arredi sacri” dallo stesso Terragni (Ciucci, Triennale di Milano, Centro studi G. Terragni, 341).
Oggi la bottega ancora esistente, un tempo esempio di modernità, ospita al suo interno un negozio di vestiti: l’interno è stata completamente smantellato, ma a ricordo dell’intervento di Terragni rimangono le facciate esterne e l’insegna che porta la scritta “Vitrum”.

Scritto redatto sulla base di:

CIUCCI, Giorgio (a cura di), Giuseppe Terragni: opera completa, (con Triennale di Milano, Centro studi G. Terragni, Centro internazionale di studi di architettura Andrea Palladio), Milano: Electa, 1996
FOSSO, Mario, MANTERO, Enrico, Giuseppe Terragni 1904-1943, Como: Cesare Nani, 1982
MARCIANÒ, Ada Francesca, Giuseppe Terragni opera completa 1925-1943, Roma: Officina, 1987
ZEVI, Bruno (a cura di), Giuseppe Terragni, Bologna: Zanichelli, 1980

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