MUSEO VIRTUALE ASTRATTISMO E ARCHITETTURA RAZIONALISTA COMO

CONDOMINIO DI 120 LOCALI “SEMPENA”

Pietro Lingeri (con Studio Lingeri)

Opera

Nel 1953 Lingeri presenta al Comune di Milano il progetto di lottizzazione commissionatogli dalla società immobiliare Milbo Spa, per un’area situata tra Corso Sempione e via Procaccini, distante solo 24 metri dalla Casa Rustici realizzata quasi vent’anni prima con l’amico Terragni.
“Il progetto d’insieme […] è costituito da due alti edifici che, posti a filo con le due strade, delimitano uno spazio retrostante occupato da quattro lunghi corpi più bassi destinati, sembra, a ospitare una concessionaria di automobili con sala d’esposizione, uffici e direzione. Dei sei fabbricati previsti, Lingeri sviluppa in particolare il progetto per il blocco edilizio su corso Sempione, diviso successivamente in due parti uguali cedute ad altrettante società: l’immobiliare Cometa acquista la porzione d’angolo con via Procaccini, poi costruita su disegno dell’architetto Luigi Mattioni […] mentre la parte restante è edificata da Lingeri per conto dell’immobiliare Sempena. Conseguenza del frazionamento è la revisione del prospetto principale che, composto inizialmente in modo simmetrico come fosse la facciata di un unico edificio, deve ritrovare ora una nuova unità all’interno del ridotto spazio d’affaccio […]” (Baglione, Susani, 342).
La prima ipotesi dell’ edificio di Lingeri su Corso Sempione prevedeva quattro appartamenti per piano, soluzione rimasta inalterata, fatta eccezione per la scala, collocata sul retro, che diventa a rampa unica.
Nel dicembre del 1953 Lingeri ottiene la licenza edilizia per la realizzazione di un edificio residenziale a nove piano con al piano terra spazi per il commercio e la direzione.
“La costruzione, ultimata nell’agosto del 1954, è però il risultato di un’altra variante in corso d’opera (13 marzo 1954) che apporta qualche lieve modifica alla distribuzione interna e introduce un secondo ascensore, ma principalmente ridisegna la zona d’ingresso al piano terreno: l’accesso, slittato di una campata, permette di articolare diversamente l’originario corridoio rettilineo, creando un vero e proprio atrio definito dalla parete curva della portineria e spartito al centro da un pilastro isolato a sezione circolare […]” (Baglione, Susani, 342).

Scritto redatto interamente sulla base di:

BAGLIONE, C., SUSANI, E. (a cura di), Pietro Lingeri 1894-1968, con scritti di Avon Annalisa et. al., Milano: Electa, 2004

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