MUSEO VIRTUALE ASTRATTISMO E ARCHITETTURA RAZIONALISTA COMO

CONCORSO PER SCUOLE TIPO DA DUE A DIECI AULE

Cesare Cattaneo

Opera

Nel 1939 Cattaneo partecipa ad un Concorso indetto dal Ministero dei Lavori Pubblici, per la realizzazione di edifici scolastici da due a dieci aule (Selvafolta, 29; Fiocchetto, 139). Il progetto elaborato non ottenne alcun riconoscimento in sede di concorso, ma attirò l’attenzione della rivista Costruzioni – Casabella e dell’allora direttore Pagano, per la sua rigorosità di metodo ideativo (Selvafolta, 29).
Dalla rivista infatti, l’Archivio Cattaneo estrapola una descrizione dei progetti presentati al concorso e in particolare poi di quello di Cattaneo “[…] Per una valutazione di questi progetti, la cui definizione grafica è stata molto sommaria per circostanze indipendenti dalla volontà del progettista, occorre tener presente che, secondo il bando di concorso, si è voluto con essi proporre un’interpretazione scrupolosa del nuovo Regolamento per gli edifici scolastici, entrato in vigore l’anno scorso. Ciò soprattutto è da ricordare per quanto riguarda il numero e le dimensioni degli ambienti, che detto Regolamento impone senza possibilità di modifica; l’illuminazione naturale delle aule, che è la massima consentita (superficie delle finestre = 1/5 della superficie dell’aula); i particolari di distribuzione interna dei locali per i servizi sanitari. Il progettista ha cercato di conciliare queste esplicite esigenze con quelle dell’economia, dell’autarchia, della costruzione in serie, dell’ampliabilità, dell’elasticità di distribuzione interna e del ritmo plastico. Il carattere principale di questi studi è quello di una concreta ed integrale proposta tendente ad affrontare il problema della scuola elementare con soluzioni basate tanto sulla scrupolosa osservanza degli attuali regolamenti quanto sul principio economico tecnico ed artistico di una intelligente e flessibile normalizzazione. Infatti tutti i progetti presentati rispondono a un’unica impostazione strutturale e distributiva” (estratto da Costruzioni Casabella del giugno 1942) – (Archivio Cattaneo, sito online; Selvafolta, 29; Fiocchetto, 139).
Il progetto di Cattaneo, così come affermato da Ornella Selvafolta, ‘in maniera quasi ‘officinale’ sperimenta la riproduzione seriale degli elementi e del sistema costruttivo, in modo da poter essere ampliabile, trasformabile ed economico, studiato per diversi materiali e diverse soluzioni planimetriche, ed essere schema metodologico che esplora la prefabbricazione e la costruzione in serie (Selvafolta, 29).
Con il progetto per edifici scolastici da due a dieci aule, Cattaneo verifica un pensiero già elaborato in Giovanni e Giuseppe legato alla produzione in serie; nel progetto egli “ribadisce la sua convinzione che l’edilizia standardizzata debba applicarsi solo alle case d’abitazione economica, alle scuole e agli uffici; e afferma che ‘la strada giusta è nello scindere la struttura portante dal riempimento e dalle opere di finitura, risolte individualmente da ogni abitante’ […]” (Fiocchetto, 46).
L’edificio progettato da Cattaneo, ad un solo piano, prevede, secondo le esigenze autarchiche, un sistema con murature portanti in laterizio, in pietra, in cemento con elementi o pilastri di 95 x 45 cm posti ad intervalli regolari di 95 cm collegati in alto da piattabande allo scopo di fornire piani per la posa della copertura. “La ripetizione costante del modulo – pilastro consente di poter trasformare i vani con il semplice spostamento dei tavolati divisori, garantendo la flessibilità didattica” ricercata e sperimentata in ogni dettaglio dell’opera (Fiocchetto, 139).

Scritto redatto sulla base di:

FIOCCHETTO, R., Cesare Cattaneo 1912 – 1943. La seconda generazione del razionalismo, Roma: Officina Edizioni, 1987
SELVAFOLTA, Ornella, CATTANEO, Damiano, Cesare Cattaneo. Le prefigurazioni plastiche, Como, 1989
www.cesarecattaneo.it

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